Glocal Eyes - Il Blog

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Presto o tardi, tutti noi abbiamo dovuto affrontare una delle più ardue domande della nostra vita: Dove andiamo a mangiare stasera?

 

Roma, durante la sua storia multi millenaria, ha raccolto un’infinità di racconti, miti e leggende, che poi nel tempo si sono consolidati fino a diventare parte della cultura e tradizione popolare. In questo nostro articolo, che scriviamo in prossimità di Halloween, vogliamo esplorare solo alcuni dei più famosi “casi” di manifestazioni di fantasmi a Roma.

 

In una città come Roma, dove le ondate dei turisti ti sommergono, interrotte solo dai motorini che sbucano dagli angoli delle strade, è una boccata di aria fresca trovare dei luoghi di tranquillità in mezzo al caos. Più in alto, sopra il frenetico Lungotevere, e a pochi passi dalla lunga fila per La Bocca della Verità, c'è l'Aventino: il posto perfetto per prendersi una pausa dalle affollate strade di Roma.

Quale altro animale si presta meglio ad interpretare lo spirito del perfetto cittadino romano se non il gatto, che è all’apparenza ozioso ed indolente, da sembrare distaccato dalle questioni terrene, ma che poi si dimostra invece sempre vigile ed attento e pronto ad intervenire senza risparmio di energia al momento opportuno.

A CICCIO DE SELLERO, A CICCIO, CASCA’ A CICCIO, ANNA’ A CICCIO, sono tutti modi di dire del dialetto romanesco che significano: al momento giusto, alla perfezione, al punto giusto, a meraviglia.

Su via Gregoriana, strada che venne aperta per congiungere piazza di Spagna con il Pincio, su volere di Papa Gregorio XIII, a cui dobbiamo anche l’attuale calendario ufficiale in gran parte del mondo, al numero 30, appena pochi passi dalla Chiesa di Trinità dei Monti, si trova una delle più strane facciate di un palazzo a Roma; questo palazzo è Palazzo Zuccari.