Glocal Eyes - Il Blog

Quale altro animale si presta meglio ad interpretare lo spirito del perfetto cittadino romano se non il gatto, che è all’apparenza ozioso ed indolente, da sembrare distaccato dalle questioni terrene, ma che poi si dimostra invece sempre vigile ed attento e pronto ad intervenire senza risparmio di energia al momento opportuno.

Ebbene dovete sapere che è proprio ad uno di questi felini che Roma ha dedicato una strada, Via della Gatta, ed in passato anche una piazza, Piazza della Gatta, che si trasformò però in Piazza Grazioli, come il palazzo di origini cinquecentesche che divenne di proprietà della famiglia Grazioli nell’Ottocento sul cui portone è presente una targa commemorativa dell’eroe caduto in guerra di Libia nel 1911, Riccardo Grazioli Lante della Rovere.
Ma perché una gatta ha ricevuto l’onore di avere una propria strada?
La tradizione popolare vuole che una gatta che si aggirava tra i tetti della zona si accorgesse del grave pericolo di un bambino che passeggiava sul cornicione del palazzo e che con i suoi miagolii riuscisse ad avvertire la madre che poté quindi salvarlo prima che il pargolo precipitasse nel vuoto.
A ricordo di tale azione venne posto sul marcapiano di Palazzo Grazioli, ad angolo con via della Gatta, una statua in marmo raffigurante l’eroico animale.
La statua dovrebbe provenire dal tempio di Iside (Iseum Campensis) che sorgeva proprio in quell’area.
Questo tempio era dedicato al culto egizio di Iside e del suo consorte Serapide, e fu edificato nel 43 a.C. subendo nel tempo varie vicissitudini legate all’accettazione o meno del culto da parte dell’autorità imperiale.
Fu distrutto nel 80 d.C. da un incendio, ma venne ricostruito da Domiziano, modificato da Adriano e restaurato sotto la dinastia dei Severi. Dal quinto secolo ne spariscono le tracce, ad eccezione di varie parti che si ritrovano sparse in giro per la città.
Trattandosi di una statua relativa ad un culto egizio, questa gatta romana potrebbe forse raffigurare Bastet, dea-gatta della maternità e della protezione. In questo caso la storia tramandata dalla tradizione popolare potrebbe accordarsi perfettamente con le caratteristiche della dea Bastet.
Da segnalare che all’angolo tra Via della Gatta e Piazza del Collegio Romano, sul Palazzo Doria-Pamphilj si trova una Madonnella, ovvero un’edicola sacra, contenente un dipinto del 1796, dal nome Immacolata Concezione, rappresentante un’immagine di una Madonna che tiene teneramente in braccio una gatta.
Ma trovandoci a Roma una sola leggenda non basta.
Si narra che nel punto preciso dove cadrebbe lo sguardo della gatta si troverebbe nascosto un meraviglioso tesoro.
Sembra che però questo punto non sia ancora stato individuato poiché non risulta, da alcun racconto ufficiale o popolare, il ritrovamento di un tesoro in zona.
Forse perché come scrive Marco Lodoli “i gatti hanno le pupille che guardano l’Altrove”?
In maniera più approssimativa potremmo però notare che sotto lo sguardo della gatta si trovi la Biblioteca Rispoli e giungere quindi alla intellettuale conclusione che il meraviglioso tesoro sia proprio rappresentato dalla cultura in essa contenuta.

DOVE

Via della Gatta all'angolo con Piazza Grazioli (la Gatta) - Via della Gatta all'angolo con Piazza del Collegio Romano (la Madonnella)